Che cos’è il tè fermentato?
Il tè fermentato è un tè nero sottoposto a fermentazione. All’ossidazione, comune a tutti i tè neri (ovvero l’annerimento delle foglie a contatto con l’aria), si aggiunge una nuova fase: la fermentazione. Quest’ultima influisce notevolmente sul gusto, conferendo al tè fermentato la sua originalità.
Come viene fermentato il tè?
Collocato in un ambiente caldo e umido, il tè viene messo a contatto con muffe, lieviti e batteri. È la proliferazione di questi microrganismi ad accelerare l’invecchiamento delle foglie di tè. Esistono diverse tecniche per ottenerlo. La prima è ancestrale, artigianale, tradizionale. Si utilizza semplicemente il tempo, un lungo periodo di invecchiamento, per far fermentare le foglie di tè, idealmente in una cantina calda e umida, l’ambiente più favorevole. La seconda, sviluppata negli anni ’70, è più industriale. Per risparmiare tempo, il processo viene accelerato, talvolta con l’aggiunta di lieviti. Le foglie vengono inumidite, poste sotto un telo ermetico, in un ambiente a temperatura e umidità costanti, per una cinquantina di giorni. Obiettivo: privare il tè di ossigeno e accelerare la proliferazione dei microrganismi.
Le diverse denominazioni del tè fermentato
In Cina, paese culla del tè e primo esportatore mondiale, si chiama “tè nero” o “tè scuro” un tè post-fermentato. Se viene chiamato così, è perché il tè nero degli occidentali è invece chiamato “tè rosso” dai cinesi. Tra le diverse varietà di tè fermentato cinese, la più nota è il tè Pu-Erh (o tè pu'er), coltivato nella provincia cinese dello Yunnan. Chiamato erroneamente “tè semi-fermentato”, il tè Oolong non è invece un tè fermentato. Si tratta di un tè semi-ossidato, ovvero a metà strada tra il tè verde e il tè nero. Per questo viene chiamato anche tè blu o tè blu-verde. A dimostrazione che, con il tè, se ne vedono (quasi) di tutti i colori !
Che sapore ha il tè fermentato?
La fermentazione del tè permette di modificarne radicalmente il gusto. Dimenticate l’astringenza e l’amarezza percepite bevendo alcuni tè. I tè fermentati hanno sapori più morbidi e terrosi, con intense note di sottobosco. Così, il tè fermentato cinese Pu Erh è rinomato per trasportarci nel cuore della foresta, a contatto con una natura ancestrale. Tutto un programma!
Il Kombucha, una bevanda fermentata molto di tendenza
Elisir di tendenza, il Kombucha non è propriamente un tè fermentato. Si tratta di una bevanda fermentata, nata dalla simbiosi tra batteri e lieviti. Il Kombucha viene preparato soprattutto per il gusto a base di tè nero, tè verde, tè bianco, oppure di tisane e infusi. La presenza di tè già fermentato non è affatto un prerequisito. È l’aggiunta di una colonia di microrganismi (chiamata “madre di Kombucha”) a consentire la fermentazione. Sotto l’azione di batteri e lieviti, lo zucchero contenuto nel tè si trasforma in anidride carbonica, acido acetico e, in minima parte, alcol (meno dell’1%). Sebbene venga consumata da millenni, la bevanda Kombucha sta tornando di moda, come tutti gli alimenti fermentati, apprezzati per le loro azioni probiotiche. I microrganismi che contengono sarebbero benefici per la nostra flora intestinale.
Le precauzioni da prendere prima di bere il Kombucha
Spesso preparato in casa, il Kombucha non è una bevanda innocua. Se è troppo zuccherato e troppo acido, può danneggiare in particolare lo smalto dei denti. Inoltre, i batteri contenuti nella bevanda, se troppo “aggressivi”, possono essere nocivi. Soprattutto per le donne in gravidanza, che allattano, o per le persone fragili e immunodepresse. Informatevi prima di lasciarvi tentare dalla bevanda Kombucha.
I nostri consigli per preparare al meglio il tè fermentato
Voglia di scoprire o far scoprire il tè fermentato ai vostri cari? Ecco i nostri consigli per sceglierlo e prepararlo al meglio. Cercate un (altro) tè originale? Non perdetevi il tè affumicato, anch’esso molto di tendenza.
Come preparare un tè fermentato?
Per un tè fermentato Pu Erh, calcolate da 3 a 4 minuti di infusione in acqua fremente, a 90°C. Attenzione a non far bollire l’acqua, poiché potrebbe danneggiare le foglie di tè. Per potenziarne l’azione sulla digestione, potete abbinare il tè fermentato a piante aromatiche, come il timo o il rosmarino. Avete dubbi sulla teiera da utilizzare? Consultate la nostra guida completa alle teiere.
Quando gustare un tè fermentato?
Il processo di fermentazione del tè ha il potere di ridurre il contenuto di teina, permettendo di gustare i tè scuri con leggerezza durante tutta la giornata. Per la maggior parte delle persone, questo basso contenuto di teina non impedisce di dormire, ma può dipendere dalla sensibilità di ciascuno. I presunti benefici del tè fermentato sulla digestione ne fanno un tè ideale da assumere dopo i pasti.
Quali sono i benefici del tè fermentato?
Consumata da tempi immemorabili in Cina, il tè fermentato avrebbe proprietà digestive, grazie ai polifenoli e alle teaflavine che contiene. Potenti antiossidanti che stimolerebbero il metabolismo e favorirebbero la digestione. Il tè fermentato, come le altre varietà di tè, avrebbe anche un’azione detossinante e favorirebbe la perdita di peso (in abbinamento a un’alimentazione varia ed equilibrata).
Quale tè fermentato propone Kusmi Tea?
Si tratta del tè Pu Erh biologico, un tè scuro cinese, unico nel suo genere, che ha dato il nome alla città di Pu'er, nella provincia dello Yunnan. Il Pu Erh è un grande tè, per diversi motivi. Innanzitutto per le dimensioni: proviene da varietà di piante del tè dalle foglie particolarmente grandi. Ma è soprattutto grande per il pregio che gli conferisce il suo processo di fermentazione. Il Pu Erh è un tè post-fermentato, grazie a un lungo processo di essiccazione naturale e molto graduale. E non è tutto: il tè Pu Erh ha anche la particolarità di migliorare con il tempo… Un vero tesoro, ve lo diciamo noi!
Il tè Pu Erh, un tesoro antichissimo
All’epoca dell’antica via del tè, percorsa dalle celebri carovane di cavalli e yak, i produttori dello Yunnan comprimevano il tè Pu Erh in forma di panetti (detti anche “nidi d’uccello”) o mattoni, per trasportarlo più facilmente verso il Tibet. Veniva inoltre utilizzato come moneta di scambio. Il Pu Erh può essere conservato per diversi anni, fino a qualche decennio per alcuni, a condizione che sia riposto in un luogo molto umido. Si capisce perché sia un tè così prezioso!
Allora, pronti a provare il tè fermentato?