C'era una volta l'arancio amaro
Lo sapevate? Poiché esistono due tipi di arance, quelle dolci da gustare fresche, in succo o in insalata, e quelle amare utilizzate per preparare la famosa marmellata, esistono anche due tipi di alberi che le producono. Le prime crescono sull'arancio «classico», quello che conosciamo bene. Le seconde, invece, nascono su un albero un po' più grande, dalle foglie sempreverdi di un verde brillante: l'arancio amaro. E proprio dall'arancio amaro proviene il celebre fiore d'arancio, un grazioso piccolo fiore bianco molto profumato, dai petali spessi ed elegantemente ricurvi. Le origini di questo albero restano poco conosciute: secondo le fonti, proverrebbe dalla Cina o dall'India. In ogni caso, ama i terreni soleggiati e i climi miti e, alle nostre latitudini, fiorisce all'inizio della primavera. Si racconta che già nell'Antichità i fiori d'arancio simboleggiassero la purezza: le giovani spose amavano adornarne le loro corone intrecciate.
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Essenza di Neroli e acqua di fiori d'arancio

Se l'arancio amaro è molto apprezzato anche per le sue arance amare, di cui si può essiccare anche la scorza, abbiamo scelto di interessarci ai suoi fiori. Sono infatti questi a produrre essenza e acqua floreale.
A tal fine, i fiori d'arancio freschi vengono distillati a vapore. Immaginate: il vapore attraversa i petali prima di essere raccolto sotto forma di liquido. Un liquido sorprendentemente composto da due sostanze: l'essenza (più grassa, situata in superficie) e l'acqua floreale (più in profondità nel recipiente). La prima, molto concentrata in molecole aromatiche, è comunemente chiamata essenza di Neroli. Questo nome deriverebbe da Anne-Marie d'Orsini, principessa di Nerola (una città vicino a Roma), che la rese popolare nel 17° secolo profumandosi con essa e aggiungendone qualche goccia in ciascuno dei suoi bagni. L'essenza di Neroli è rara e preziosa: occorre infatti distillare una tonnellata di fiori d'arancio per ottenere un litro di olio essenziale
Quali sono le virtù del fiore d'arancio?
Il fiore d'arancio contiene molti principi attivi e gli sono da tempo riconosciuti molteplici benefici. In generale, sembra avere proprietà rilassanti e antispasmodiche, che gli conferirebbero la capacità di ridurre le tensioni, rilassare i muscoli e facilitare così sia la digestione sia l'addormentamento. Il fiore d'arancio sarebbe infatti una soluzione naturale per contrastare l'insonnia.
Il suo gusto molto apprezzato lo rende anche un ingrediente immancabile di numerose ricette, soprattutto dolci. Il fiore d'arancio viene ad esempio utilizzato per aromatizzare crêpe, madeleine, dolci mediterranei e orientali o altre macedonie di frutta.
Voglia di un tè al fiore d'arancio ?

Da Kusmi, il fiore d'arancio è presente nel nostro tè nero bio al bergamottoAnastasia e nella sua versione di tè bianco bio White Anastasia. Anastasia bio è una ricetta emblematica che unisce tè nero, bergamotto, limone e fiore d'arancio, promettendo dolci momenti di relax e condivisione.