Che cos’è il tè nero Makaibari?
Il giardino di Makaibari, il cui nome significa «campo di mais» in nepalese, si trova sui pendii dell’Himalaya, sulla strada per il Bhutan e il Tibet: qui si coltiva con cura e passione l’omonimo tè nero dal 1859. In questa rigogliosa regione dell’India, fauna e flora vivono in armonia e contribuiscono all’eccellente qualità dei suoli su cui crescono le piante di tè. Il risultato: un tè dal gusto unico e riconosciuto in tutto il mondo.

Un tè Darjeeling rinomato
Il tè nero Makaibariè un tè Darjeelingcertificato. Appartiene alla zona che beneficia dell’Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) di Darjeeling e rispetta un disciplinare specifico. Questa IGP, unica nel mondo dei tè, è riconosciuta dall’Unione Europea dal 2011. Oltre al gusto sublime del suo tè, il giardino Makaibari si distingue anche per il suo approccio unico alla protezione della biodiversità locale.
Makaibari: piantagioni di tè Darjeeling, ma non solo!
Questo giardino è gestito dagli anni ’70 da Swaraj Kumar Banerjee, meglio conosciuto come Rajah. Questo coltivatore e ricercatore ha dedicato tutta la sua vita alla conservazione e al miglioramento dei suoli. Rajah desidera preservare la diversità della flora e della fauna locali. Così, i 650 ettari del giardino non sono tutti destinati alla monocoltura del tè Darjeeling. Una parte è riservata alla foresta e alle sue ricchezze. Vi si trovano numerose specie come le tigri del Bengala, leopardi, scimmie o uccelli come l’imponente bucero maggiore. Protetto e rispettoso della biodiversità, il tè Makaibari ha proprio tutto! È quindi senza «retrogusto» né «amarezza» che si assapora questo delicato tè nero.
Il tè Darjeeling: un eccezionale tè indiano
Il tè Makaibari rappresenta il fiore all’occhiello dei tè Darjeeling. Questa famiglia di tè è riconosciuta in tutto il mondo per la sua incredibile qualità.
Perché questo tè indiano è così prezioso?
Con il suo gusto unico e raffinato, il Darjeeling è la crème de la crème dei tè neri. Proprio come il vino spumante, anche il tè Darjeeling beneficia di una denominazione protetta. Pertanto, possono essere considerati Darjeeling solo i tè provenienti da questa regione. Del resto, qual è il tè Darjeeling più rinomato?
Il raccolto "First Flush"
Il First Flush è la «prima fioritura» delle piante di tè Darjeeling. Ogni anno, questo primo raccolto avviene quando le temperature risalgono e le giornate si allungano, dopo che le piante di tè hanno trascorso 5 mesi in riposo vegetativo. I primissimi germogli vengono quindi raccolti con cura a mano, per offrire un tè leggero e delicatamente profumato. Una vera delizia!
SFTGFOP: il tè Darjeeling, un tè classificato
«Special Finest Tippy Golden Flowery Orange Pekoe». Questa sigla indica la finezza della raccolta. In parole semplici: più lettere ci sono, più si tratta di una foglia d’eccezione. Per la cronaca, le lettere fanno riferimento ad aggettivi, in inglese si chiamano grades. Di qualità impareggiabile, il grado SFTGFOP è normalmente riservato ai migliori tè Darjeeling del primo raccolto. Ve l’avevamo detto, avete a che fare con un grande tè! E per gustarlo al meglio, va preparato a regola d’arte…
Come preparare il proprio tè indiano Darjeeling?
Il tè nero Darjeeling è composto esclusivamente dai giovani germogli presenti all’estremità della pianta del tè, ovvero la gemma e le due foglie più tenere. La sua preparazione richiede quindi delicatezza, affinché le sue preziose foglie sprigionino i loro aromi con tutta la loro finezza.

Temperatura e tempo di infusione del tè Darjeeling
A ogni tè, la sua temperatura e il suo tempo di infusione. La qualità dell’infusione dipende dalla temperatura dell’acqua. Troppo fredda? Il tè Darjeeling non si infonde bene. In altre parole, il tè non sprigionerà i suoi composti e quindi i suoi aromi e sapori.
Troppo calda? Rischiate di alterare il gusto di questo tè raro. Una temperatura eccessiva può infatti accentuare l’amarezza e l’astringenza del tè.
Tenete gli occhi puntati sull’orologio o avviate il timer, perché la durata dell’infusione è altrettanto fondamentale. Il tempo di infusione è determinante affinché il tè Darjeeling riveli tutte le sue qualità.
Puristi e maestri del dettaglio, scoprite come preparare il vostro tè Darjeeling a regola d’arte (per 6-8 g di tè in 30 cl):
- Darjeeling primaverile: acqua a 85°C; infusione da 3 min 30 a 3 min 45.
- Darjeeling Grands Crus di altre stagioni: acqua a 85°C; infusione da 3 min 45 a 4 min.
- Darjeeling proveniente da altri raccolti e da altre stagioni : acqua a 90°C; infusione da 4 a 5 min.
Come avrete capito, il Makaibari Darjeeling riunisce tutti i pregi. Tanto che il Primo ministro indiano Narendra Modi ne regalò alla Regina Elisabetta d’Inghilterra. Un dono di grande valore, perché ciò che è raro è prezioso…